giovedì 23 ottobre 2014

The Girl in Blue

Questa è la storia di una ragazza. Una ragazza vestita di blu che giunse a Willoughby, Ohio, nel 1933, due giorni prima di Natale.
Aveva lunghi capelli castani e occhi color nocciola, era gentile e riservata.
La sera che arrivò al villaggio, si fermò a dormire in una pensione e la mattina seguente, con la sua valigia in mano, si recò alla stazione. Camminava per la strada, e a chiunque incontrasse rivolgeva un sincero e caloroso saluto. Il treno le passò accanto improvviso.
La fanciulla lasciò cadere la sua valigia e corse verso il treno.
Una forte raffica di vento, smossa dalla velocità del convoglio, la travolse e fece volare il suo corpo, leggero come una piuma, sulla ghiaia della strada.
I passanti corsero da lei ma la fanciulla in blu era già morta.
Non c’era traccia di alcuna ferita. Non una goccia di sangue. Il suo volto era sereno.


This is the story of a girl. A girl dressed in blue who arrived to Willoughby, Ohio, in 1933, two days before Christmas.
She had long brown hair and hazel eyes, and was gentle and reserved.
The evening she came to the village, she stopped to sleep in a boardinghouse and the next morning, with her suitcase in hand, she went to the station. She walked down the street, and gave everyone she met a warm and sincere greeting.
The train passed her suddenly.
The girl dropped her suitcase and ran to the train.
A strong gust of wind, emitted by the speed of the train, swept over her and flung her body, light as a feather, on the gravel road.
Passers ran to her but the girl in blue was already dead.
There was no trace of any wound.
Not a drop of blood. Her face was serene.


Nessuno sapeva chi fosse.
Nessuno conosceva il suo nome. E così fu sessant’anni.
Gli abitanti del paese si presero cura di lei, la seppellirono nel cimitero e incisero per lei una lapide che ancora oggi reca queste parole:

"In Memory
of the
Girl in Blue
Killed by Train
December 24, 1933
“Unknown but not Forgotten”."

No one knew who she was.
No one knew her name. And so it was for sixty years.
The villagers took care of her, buried her body in the cemetery and engraved for her a tombstone that still says these words:

"In Memory
of the
Girl in Blue
Killed by Train
December 24, 1933
“Unknown but not Forgotten”."


La ragazza vestita di blu, misteriosa e sconosciuta, giace lì sepolta da allora. Riposa nel silenzio.
Si dice che ci sia chi abbia udito una voce femminile provenire dalla sua tomba e che talvolta sia stata vista una fanciulla vestita di blu in piedi di fronte ad essa, con gli occhi rivolti alle nude pietre e lo sguardo triste.
Quel che è certo è che dopo la sua morte comparirono sempre fiori freschi sulla sua lapide.
E così è ancora oggi.

Since then the girl in blue, mysterious and unknown, lies buried there. She rests in silence.
It is said that there is someone who have heard a female voice coming from her tomb and that sometimes it was seen a girl dressed in blue standing in front of it, with her sad eyes fixed to bare stone.
What is certain is that after her death fresh flowers always appeared on her tombstone.
And so it is today.


Nel 1993, a seguito di un articolo scritto sul News Herald per ricordare la sua morte avvenuta sessant’anni prima, venne finalmente scoperta l’identità della ragazza, la cui famiglia era giunta in Pennsylvania nel 1901.
Il suo nome era Josephine Klimczak, ma i suoi fratelli e sorelle la chiamavano Sophie.
La sua memoria è tutt’ora onorata con profondo affetto.

In 1993 an article was written on the News Herald to commemorate her death and finally was discover the identity of the girl, whose family had arrived in Pennsylvania in 1901.
Her name was Josephine Klimczak, but her brothers and sisters called her Sophie.
Her memory is still honored with deep affection.


In suo onore ho voluto disegnare questo schema, per ricordarla con amore e affetto in questo periodo dell’anno dedicato ai morti.

Per leggere una versione più approfondita della storia della Ragazza in Blu, potete consultare questo link: The Girl in Blue

Se vi piace e volete ricamarlo lo trovate qui: The Little Stitcher Shop
oppure scrivendomi una email: thelittlestitcher@katamail.com

In her honor, I wanted to draw this pattern, to remember her with love and affection in this time of year dedicated to the dead.

To read a more detailed version of the story of the Girl in Blue, you can refer to this link: The Girl in Blue

If you like it and want to stitch it, you can find it here: The Little Stitcher Shop
or you can write me an email: thelittlestitcher@katamail.com

domenica 21 settembre 2014

The Three Spinners

Nel profondo della terra, fra le radici intricate di un albero millenario, le Filatrici filano e filano e filano al loro arcolaio, decidendo la sorte degli uomini.
Antichissime custodi del Fato, detengono il filo della vita e della morte, e portano fortuna a coloro che la meritano.

In the depths of the earth, among the tangled roots of an ancient tree, the Spinners spin and spin and spin their spinning wheel, deciding the fate of men.
Ancient guardians of Fate, they hold the thread of life and death, and bring good luck to those who deserve it.


Nella mitologia e nelle fiabe appaiono spesso in tre.
La prima Filatrice è colei che trattiene il fuso e dona la nascita.
La seconda Filatrice trattiene il filo e determina la durata della vita, il suo andamento, la sua Fortuna.
La terza Filatrice è colei che taglia il filo con le sue grandi forbici, e porta la morte.
Tre Filatrici che governano soprattutto nel momento in cui le nebbie d'autunno salgono dai campi.
Tre Filatrici che sono le Fate del Destino di ogni essere vivente.

In mythology and fairy tales they are often three.
The first Spinner is the one who holds the spindle and gives birth.
The second Spinner holds the wire and determines the length of life, its course, its Fortune.
The third Spinner is the one who cuts the thread with her big scissors, and brings death.
Three Spinners that govern especially when the mists of autumn rise from the fields.
Three Spinners who are the Keepers of every living being’s Fate.


Si diceva che le Tria Fata si presentassero soprattutto nel momento della nascita dei bambini, presso la loro culla velata, per benedirli e deciderne la Sorte e la Fortuna.
Inoltre si pensava che maggiori erano le Fate che filavano il Destino di un uomo, maggiore sarebbe stata la sua Fortuna. Ma se a filarne il Destino erano poche Fate, o una soltanto, il filo prodotto sarebbe stato molto fragile e incline a spezzarsi, così come la sua vita, che inoltre sarebbe stata poco fortunata.

It was said that the “Tria Fata” were present especially when a child was born, and that they stayed at his veiled crib to bless him and decide his Fate and Fortune.
It was also believed that the more were the Spinners who spun the Destiny of a man, the more would be his Fortune. But if there was a few Spinners, or only one, the thread product by them/her would be very delicate and prone to breaking, as well as the man’s life, which also should have been a low Fortune.


Per onorare il tempo in cui il velo fra i mondi è più sottile (ovvero l'antico significato della festa di Halloween) e si dice che sia possibile udire il suono che emette la ruota del filatoio delle Filatrici, ho disegnato questo schema, che spero vi piaccia e vi porti fortuna.
Se vi piace e volete ricamarlo lo trovate qui: The Little Stitcher Shop
oppure scrivendomi una email: thelittlestitcher@katamail.com

To honor the time when the veil between the worlds is thinner (the ancient meaning of Halloween) and when it is said that you can hear the sound of the Three Spinners’ spinning wheel, I drew this pattern. I hope you like it and that it brings you a good Fortune.
If you like it and want to stitch it, you can find it here: The Little Stitcher Shop
or you can write me an email: thelittlestitcher@katamail.com

A presto carissime Ricamatrici - e Filatrici, dato che ognuna di noi è Filatrice della propria vita - le sorprese portate dalle nebbie e dalle foglie cadenti sono appena iniziate!

See you soon dear Stitchers - and Spinners, since each of us is Spinner of her own life. The surprises brought by the fog and falling leaves have just started!

giovedì 7 agosto 2014

The Queen of the Bees

Nei prati imbevuti di luce e in ogni corolla dorata vive la splendida ape, laboriosa conoscitrice di ogni fiore e fedele ancella della sua amata regina. Il suo è un regno di armonia femminile, di coralità perfetta fra sorelle nate dalla stessa prodigiosa madre; un regno basato sull’amorevole servizio ad una grande sovrana che ha il misterioso potere di generare e produrre il delizioso miele.


In the fields filled with light and in each fragrant flower lives the beautiful bee, hardworking knower of each herb and golden servant of her beloved queen. Hers is a kingdom of feminine harmony, a perfect chorus of sisters born from the same prodigious mother; a kingdom based on the loving service to a great female sovereign who has the mysterious power to generate life and produce delicious honey.


Il miele è il dolce prodotto dell’infaticabile lavoro delle api, simile a fluida ambra colata dai raggi solari. Esso è l’aurea essenza della natura fiorita, il primitivo nutrimento divino. E le api, nella tradizione antica, simboleggiano lo spirito che risplende di luce, l’anima che tramite un arduo percorso ha contemplato il divino e ha conosciuto la sua antica ed eterna armonia.

Honey is the sweet product of the tireless work of the bees, similar to delicious amber flowing from the sun rays. It is the golden essence of flourished nature, the primitive divine nourishment. And the bees, in the ancient tradition, symbolize the bright spirit, the soul that passed through an arduous path and has contemplated the divine. So it has known its ancient and eternal harmony.


Un insetto così piccolo può insegnare molto più di mille maestre, se solo lo si osserva con amore e si cerca di proteggerlo dall’estinzione.

This small ad perfect insect can teach much more than a thousand teachers, if only we look at it with love and try to protect it from extinction.


Se desiderate ricamare La Regina delle Api, la trovate qui: The Little Stitcher Shop oppure potete scrivermi un'email: thelittlestitcher@katamail.com

If you want to embroider The Queen of the Bees, you can find it here: The Little Stitcher Shop or you can write me an email: thelittlestitcher@katamail.com